Appena mi sono trasferita a Modena, ho iniziato a selezionare i ristoranti dove mi sarebbe piaciuto andare. Uno di questi era Ad Maiora, sembrava però che l’occasione giusta non arrivasse mai, ma finalmente, per una visita speciale, sono finalmene riuscita ad approdare in questa chicca modenese.
Ci accolgono in questo locale contemporaneo molto curato nei dettagli, ci accomodiamo ad un tavolo rotondo, da sempre il mio prediletto e iniziamo una vera e propria Esperienza alla carta.
Iniziamo con alcune entrée di benvenuto tra cui baci di dama salati con farina di castagne e gli immmancabili sofficiotti, o almeno così li chiamo io, di parmigiano reggiano. In verità altro non sono che palline di parmigiano fritte, però sofficiotto rende meglio l’idea dell’esperienza che è stata.
Sulla scelta del menù non ci sono dubbi. Ci ingolosisce tutto ma preferiamo un profilo carnivoro anche se curiose proposte di pesce non mancavano.
Di antipasto ci portano un Stake sandwich con pan brioches, rib eye di cavallo, ketchup di albicocche, tosone e mayo alla curcuma. Qualcosa di incredibile. Mi scuso con voi per l’immagine che ho fatto ma non ho resistito nell’addentarlo. Un unicum di sapori incredibile, carne morbida da sciogliersi in bocca. Questo è quel piatto che ordineresti davvero all’infinito.

L’infiltrato modenese non poteva mancare: il tosone. Per chi non lo sapesse, il tosone, è uno “scarto” della lavorazione del Parmigiano Reggiano. Quando vengono fatte le forme, puo’ capitare che debbano essere rifilate, proprio nelle prime giornate di lavorazione, quello che viene rimosso è un formaggio crudo di estrema morbidezza. Questo è il tosone.
Proseguiamo la nostra esperienza saltando direttamente ai secondi, avevo avvertito che il tema era la carne! Ci deliziamo dunque con Carré di agnello al porto, rapa rossa confit, gel di carote, crumble al parmigiano reggiano e finocchietto.
Siamo a Modena, il Parmigiano è ovunque, su questo dobbiamo rassegnarci. Questa portata è un mix di sensazioni, ammetto, non al livello dell’antipasto, ma incredibilmente equilibrati seppur molto distinguibili. Abbiamo una carne dal sapore intenso e particolare, la resa è morbida e ben si abbina alla rapa che pur essendo lavorata rimane croccante.
Un piatto ben riuscito, non è stato il wow del cuore ma decisamente un’esperienza che ripeterei volentieri.
Chicca finale, un po’ di piccola pasticceria ma poi lui, il re di ogni donna, il compagno fidato: il cioccolato. Come dessert mi sono infatti buttata in un trionfo cioccolatoso: Millefoglie al cioccolato fondente, sfoglie di pane, sale maldon affumicato e olio evo.

Ammetto che la presenza dell’olio è ancora in fase di comprensione da parte delle mie papille ma per il resto, cioccolato e sale, sono sempre la combinazione giusta. Tanta dolcezza e poi pulizia di bocca, ecco, quel Porto che accompagnava il secondo piatto ci sarebbe stato proprio bene!
Che dire, un’esperienza davvero indimenticabile, un locale che ti coccola in ogni modo: dall’ambiente che ti circonda alla goduria per il palato. Mille volte si a questo ristorante nel cuore di Modena.
Una piccola nota di improvement: lista dei vini leggermente sotto le aspettative, un po’ più di scelta non mi sarebbe dispiaciuta, sarà forse la mia nuova anima di aspirante sommelier a parlare, chissà !
Buona esperienza, vi aspetto a Modena!

