Parigi è il sogno di tutti i romanticoni del mondo, ma non solo, di chi ama la moda, così come di chi ama i pain au chocolate. Parigi è unica e favolosa. Sempre.
Abbiamo promesso alla nonna che l’avremmo portata a Parigi per il suo compleanno e così sia: ore 9:00 volo da Malpensa, destinazione Charles de Gaulle.

Già all’atterraggio il profumo delle boulangerie ti avvolge in un caldo abbraccio burroso ma ci eravamo promesse che la prima tappa sarebbe stata Montmatre. Nulla è meglio di vedere tutta Parigi dall’alto, tutta in un fiato. E poi, il fascino delle piazzette di pittori con la musica in sottofondo di artisti di strada. Tutto è magico, surreale.
Pranziamo nella brasserie più tipica di Parigi, dove in una coppa arriva anche la salsa per le patatine. La Brasserie Bellanger è la più francese delle brasserie, non fatevi spaventare dalla coda fuori, un posto per voi lo troveranno sempre. Croque Monsieur per la nonna, bistecchina per me e patè per la mamma.
Si avete capito bene, questo è stato un viaggio delle tre generazioni di donne di casa, ci vogliamo tanto bene quanto siamo pronte a bisticciare sulla strada da prendere. Solo Parigi poteva metterci tutte d’accordo.
Proseguiamo il nostro weekend con lunghe passeggiate sugli Champs Elysees, un misto di urbanizzazione, misto ai viali alberati, misto ai parigini che approfittano delle prime giornate di sole per leggersi un libro ai tavolini dei bistrot. Passeggiando vivi la mondanità, vedi un edificio trasformato in un’autentica valigia Luis Vuitton e così decidi di svoltare l’angolo per dedicarti un po’ alla buona cucina e trovi la perfetta brassierie di pesce Brasserie La Lorraine.

Ostriche e champagne fa molto Parigi non è vero? Eppure sfogliando la carta dei vini vedo anche dei meravigliosi granchi e spettacolari Chablis. Irresistibile non è vero. Aprire un menu, e volere tutto, assaporare solo leggendo la freschezza e il sapore d’essere un po’ francesi, perchè no!
A questo giro non erano in programma visite a musei, anche se ragazzi, meritano tutti. Il Louvre e il Museo d’Orseay, sono e sempre saranno parte del mio cuore, l’arte che offre Parigi è il più bel bagaglio di bellezza che il mondo ha da offrire.
Ma come dicevo, questo weekend era fatto solo di passeggiate, dal Louvre alla Tour Eiffel però, in effetti, Parigi non è proprio piccola, e i Bateaux Mouches sono così invitanti….
3 biglietti per il Bateaux e una bottiglia di champagne! Alè che si brinda ammirando il tramonto su Parigi mentre la Tour Eiffel si illumina. Spettacolo, non ho nemmeno le parole per descrivere un’emozione così.
Un film tutto da vivere. Però sapete, i posti turistici sono invitanti, sembrano proprio messi li apposta per te, e lo sono. Però, svoltando appena l’angolo, secondo me puoi trovare qualcosa di davvero spettacolare. Abbiamo scoperto così un’enoteca di nicchia, appena dietro al quartiere latino: Le 5ème CRU — Chez BruNab.

Abbiamo bevuto un Cremant de Bordeaux mangiando petto d’anatra che avvolgeva il fois gras… non devo nemmeno raccontarvelo, non sarei comunque in grado di trasmettervi l’atmosfera, va provato!
Il viaggio richiederebbe pagine e pagine di racconti, di sospiri, di sorrisi, di atmosfere un po’ bohemien. Si puo’ solo tornare a Parigi, più e più volte perché sarà sempre speciale ed unica come la prima volta.
La salutiamo così, nel Marais, tra sorrisi e bottiglie di vino, tra ostriche e tartare di tonno, tra cozze al gorgonzola e capesante agli agrumi. La salutiamo nel Marché Couvert des Enfants Rouges e sappiamo che è solamente un arrivederci.
PS. si ecco, non era solo un viaggio del gusto però, come dire, a me la cuisine française emoziona sempre.

