Dolada, Plois

Ci sono periodi della vita che risultano più folli di altri. Io sono stata per un po’ di tempo un flipper. Ho girato varie zone d’Italia, per studio prima e poi per lavoro. Porto sempre con me però dei pezzetti di ogni luogo, esperienze di vita ed esperienze alla carta. 

Sto lasciando il bellunese e vorrei dargli un arrivederci raccontandovi un’esperienza incredibile che ho vissuto. Una cena al ristorante stellato Dolada.

Ovetto di entrée

Una delle prime cose che faccio quando mi trasferisco in un posto è consultare Tripadvisor e la guida Michelin. Gli stellati Michelin sono ovviamente ristoranti d’avanguardia però ho sempre creduto che valessero l’esperienza e per ora non ho mai ritenuto di dover auto-confutare la mia tesi.

Il ristorante si trova in un albergo, sembrerebbe un locale semplice visto dall’esterno ma appena entrata ho subito notato la cura per i dettagli che riscaldava l’ambiente. Dal tavolo di legno autentico al bicchiere Villeroy-Boch con lo stelo colorato (una chicca che vorrei tanto avere tra le mie collezioni di calici!!).

Per vivere a pieno la serata ho scelto di approcciare il menù degustazione, non volevo assolutamente dover scegliere tra le delizie del menù. A partire dall’entrée io sono stata in estasi. Arriva un ovetto, cosa c’è di più semplice di un ovetto? Tutto. Quell’ovetto era in realtà della consistenza di una spuma, con tartufo grattato sopra, ne avrei mangiati all’infinito!

Proseguiamo con un sashimi di salmone affumicato con burro di montagna. Un bel pane caldo croccante ad accompagnare il tutto e l’affumicatura che avvolge la bocca. A dir poco squisito.

Risotto di zucca

Non ero però preparata a quello che per me è stato il culmine del menù. Viene annunciato il risotto di zucca. Ho sempre amato il risotto di zucca, ogni tanto lo faccio anche io, non sono delusa però in tutta onestà mi aspettavo di trovare qualcosa di più particolare in un ristorante stellato.

Camoscio

Il paradiso! Ecco cos’era quel risotto. Non penso di averne mai mangiato di più buono e non so se ne mangerò mai. Arriva questo risotto che è cremoso in modo incredibile grazie al formaggio. I funghi danno quel tocco di consistenza ed aroma che solo il porcino può regalare ad un piatto. Una grattata di tartufo nero ed io ero innamorata. 

Sapete però l’ingrediente che mi ha svoltato la serata qual è stato? I semi di zucca. Si, perché il risotto era estremamente cremoso, ricco di sapori, ottimo ma magari non è così leggero da finire il piatto in un secondo. Ma il seme di zucca… questa nota croccante si intramezzava al susseguirsi di sapori, ogni volta una sorpresa. Mi ha divertita! Si è stato un piatto divertente, non saprei definirlo diversamente.

Abbiamo poi proseguito con un camoscio incredibile però lo ammetto, dopo quel risotto non sono riuscita a rimanere più molto concentrata.

Questo è il problema più grande di voler scrivere un blog per raccontare esperienze enogastronomiche: quando mi piacciono troppo i piatti mi distraggo. La bellezza però è questa, godersi ogni esperienza e trovare sempre una scusa per festeggiare.

Buon compleanno a me!

Anche il Dolada mi ha coccolata e ha festeggiato con me il mio compleanno, esperienza incredibile.

Risotto con zucca e funghi

Questo inverno sono andata in un ristorante pazzesco, ho provato ogni ben di dio ma tra tutto, il piatto che mi ha colpito di più, è stato un risotto.

Da allora non ho smesso di pensarci, io mi sono detta e ridetta che dovevo provare a cucinarlo io quel risotto. 

Continua a leggere la versione Come me…

Fabiola Mondo
Author: Fabiola Mondo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *