Gnocchi di patate della nonna

Gli gnocchi sono una delle cose che più mi ricorda la mia infanzia. Questa era una ricetta della mia nonna con l’aiuto del nonno ovviamente, un lavoro in team che ho sempre amato, un sapore ed un profumo con cui sono cresciuta.

Bastava un accenno, un: “Nonna, perché oggi non mi fai i tuoi gnocchi?”.

Ecco, bastava questo che le patate andavano a bollire, il nonno si preparava a schiacciarle una volta cotte e la nonna preparava la forchetta per la tipica righina sullo gnocchi che non ho mai visto nel piatto ma che non mancava mai.

Gnocchi di zucca in quantità

Ho ereditato questa passione. Ho ereditato l’amore per la tavola della domenica, una tavola imbandita in cui non manca mai nulla. Ho ereditato l’amore per gli gnocchi al pesto.

La nonna ligure ha la sua ricetta per il pesto che io nel tempo ho fatto mia, con qualche trucchetto dalla mia madrina in aggiunta e ne sono ovviamente dipendente!

Non voglio però variare troppo sul tema, il clou sono gli gnocchi. Questa è una ricetta semplice, che richiede però grandissima manualità.

Ingredienti:

  • 400g di patate
  • 500g di zucca
  • 300g di farina 00
  • qb di sale
  • 150g di toma
  • qb di latte

Non potevo certo attenermi alla regola! Una volta trasferita nel bellunese ho scoperto mille modi di amare la zucca. 

La zucca è una delle poche verdure che mi sono sempre piaciute, è dolce e adatta ad ogni ricetta: focaccia, ravioli, torta salata e gnocchi.

La preparazione è quindi iniziata facendo bollire le patate, circa 6 patate grandi, una volta cotte, una volta che la forchetta vi entra facilmente, sono pronte per essere schiacciate. 

La magica forchetta

Sono un po’ caldine appena schiacciate però possiamo aspettare qualche minuto e possiamo iniziare a lavorare. Si aggiunge la farina e piccoli pizzichi di sale. Onestamente non ho mai pesato il sale usato, ci sono cose che vanno misurate, come dice nonna, “a sentimento”.

Quando si ha l’impasto ben compatto possiamo passare alla lavorazione. Preparo la mia forchetta, ricopro di un velo di farina il tavolo e sono pronta.

Bisogna prendere piccoli pezzi di impasto e fare lunghe salsicce come i pongo dei bimbi e da li tagliamo piccoli dadini. Una volta che abbiamo piccoli pezzetti di impasto li facciamo passare sopra la forchetta, non è banale, bisogna imprimere una certa forza per lasciare il segno delle righe ma non troppo perché altrimenti si schiaccia sul piano e lo recuperiamo solo con un coltellino raschiando.

Con pazienza si completano gli gnocchetti e ora non resta che gustarli.

Piccola nota: quando si fanno gli gnocchi con la zucca, mediamente, serve un po’ più di farina perché c’è più acqua da smaltire nella zucca.

Gnocchi alla bava

Uno dei condimenti tipici, da buona piemontese, è il formaggio. Tra le golosità piemontesi ci sono appunto gli gnocchi alla bava, con il castellano. Questo è un piatto tipico di montagna ed ora, trovandomi nel bellunese, ho trovato un’ottima toma di malga e ho iniziato a condire i miei gnocchi.

Un goccio di latte aiuta a rendere fluido il formaggio così che non sia proprio un “effetto toast”.

Gli gnocchi si buttano in acqua bollente, sono pronti quando vengono a galla e da li, si fanno saltare un attimo in padella e… buon appetito!

Halloween a tavola

Non sono mai stata un’amante delle verdure, ho iniziato lo svezzamento a 22 anni, però una delle cose che ho sempre amato è la zucca. Appena mi sono trasferita in Veneto ho cercato in tutti i modi di capire come…

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Fabiola Mondo
Author: Fabiola Mondo

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