Gyoza homemade

Da piccolina andavo al ristorante cinese e trovavo i ravioli al vapore, erano quasi qualcosa di mistico che mangiavo in rare occasioni. Con il tempo sono nati sempre più ristoranti e i ravioli al vapore li si può trovare anche nei sushi all you can eat.

Impasto per i gyoza

La mia preferenza oggi va al pesce crudo ma da bambina ogni volta li ordinavo, li amavo, ravioli di carne, al vapore o alla piastra. Ho quindi deciso di prepararli in casa.

Ingredienti per l’impasto:

  • 250g di farina 00
  • 115g di acqua tiepida
  • qb di sale

Ingredienti per il ripieno:

  • 300g di maiale macinato
  • 100g di cavolo cappuccio
  • 1/2 cipolla
  • qb di salsa di soia
  • qb di sale
  • qb di pepe

Per prima cosa ho iniziato a lavorare per realizzare l’impasto. Bisogna tagliare il cavolo cappuccio molto finemente, per comodità si può adoperare una mezzaluna. Allo stesso modo tagliamo la cipolla, a dadini molto molto fini.

La chiusura pizzicata

Prendiamo le verdure e le uniamo al maiale macinato, amalgamiamo il tutto con l’aiuto della salsa di soia, un pizzico di sale e di pepe. Volendo a questo punto si possono aggiungere altre spezie a piacimento, io ho preferito restare sul semplice (temevo fosse troppo saporito al termine).

Per l’impasto lavoriamo farina acqua e sale. Impastiamo per bene fino ad ottenere un impasto morbido tendente al gommoso. Lo dividiamo e creiamo tante piccole palline, queste le lavoriamo poi al matterello per ottenere dei dischi.

I dischi vanno riempiti con ripieno abbondante e… beh io ho fatto del mio meglio per chiuderli con la tecnica del pizzicato ma consigliere di guardare qualche tutorial you tube per questo!

Tarte tatin di gyoza

Ora arriva la parte divertente! Bisogna fornirsi di una padella antiaderente, un filo d’olio, o due, sul fondo e si incastrano tutti i ravioli, devono stare vicini vicini. Sopra versiamo un mezzo bicchiere d’acqua, chiudiamo con il coperchio e lasciamo cuocere per 15-20 minuti.

Al termine i nostri ravioli avranno raggiunto un colorito dorato a tratti. Prendiamo un piatto e lo appoggiamo sulla padella, così, come fosse una tarte tatin, capovolgiamo i ravioli. 

Li vedremo belli dorati e croccanti e pronti per essere gustati con qualche goccia di salsa di soia!

Questa è stata un’esperienza esotica, con un po’ di pratica confido di diventare molto più rapida nel futuro. Ora tocca a voi, buon appetito!

Fabiola Mondo
Author: Fabiola Mondo

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