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Patriarche Père et Fils, Beaune

Un labirinto sotto la città di Beaune, un antico monastero culla il vino dal 1780, questa è Patriarche.

Questa estate ho deciso di partire alla scoperta della Borgogna. La passione per il vino mi accompagna da sempre ma anche lo sprone dell’esame da Sommelier mi ha portata a voler toccare con mano quello che a casa leggo in tomi di viticultura francese.

Benvenuti a Maison Patriarche

Da Digione a Beaune, passando per Nuits Saint Georges, la Rout de Grand Vins. Questa strada narra la storia dell’enologia mondiale. Quanti produttori, nostri vicini di casa, sono inizialmente partiti alla volta della Borgogna per apprendere l’arte del fare il vino buono?

Devo ammettere che scegliere una cantina da visitare, è stata davvero un’impresa, ma il consiglio di una meravigliosa oste ci ha portati a Maison Patriarche.

Questa cantina raccoglie le uve da selezionati produttori locali, riuscendo così ad offrire una vastissima gamma di prodotti per ogni tipologia di palato, e di tasche: Regional, Village, 1er Cru, Gran Cru.

Iniziamo il percorso di visita in una bottaia, tonneau, già spettacolare, ero estasiata, eppure era solo l’inizio. La cantina incorpora ancora al suo interno, la storica cappella del Couvent des Visitandines ed infondo alla navata, proprio dove una volta vi era l’abside, si va in paradiso.

Delle scale ci conducona al vero gioiello di Maison Patriarche, le sue infinite gallerie sotterranee dove il vino riposa anche per decenni. Queste cantine si estendono per circa 5km nel sottosuolo di Beaune, alcune risalgono addirittura al XIII secolo. Sono state le suore, le prime custodi di questo tesoro e oggi la tradizione continua ancora, negli stessi luoghi.

Il fascino delle cantine mi ammalia ma nulla in confronto ai vini che la occupano. Troviamo angoli lucchettati dove riposano bottiglie con una “data di scadenza”, la data in cui si è deciso di volerle aprire, con il magnifico scopo di scoprire come evolve il vino.

Inutile dire che l’apertura di queste bottiglie è un evento a dir poco spettacolare e decisamente a numero chiuso.

Degustazione di Chardonnay

La Borgogna ospita pochi vitigni, principi il Pinot Noir e lo Chardonnay. Questi vitigni governano tutta la regione ma non potrebbero essere più diversi. Ogni terreno ha le sue particolari caratteristiche che donano al vino impronte più speziate, più vegetali, più fruttate o più minerali.

Qui abbiamo degustato una scala di entrambe, ovviamente! Chardonnay Village e Premier Cru, ammetto che uno di questi è venuto a casa con me: Savigny Les Beaune.

Abbiamo proseguito poi con i Pinot Noir e anche qui ci siamo portati a casa un meraviglioso Premier Cru, sempre Savigny Les Baune. Vedremo un po’, anche senza l’atmosfera romantica della cantina, come il terreno lavora sui due vitigni.

Questa visita però non finisce qui, ci sono i Cremant, ci sono i Cassis, c’è tutto ciò che un amatore del meraviglioso mondo del vino puo’ desiderare.

La scelta è ampia ma fidatevi, se avete voglia di immergervi nella storia, di degustare ottimi vini, senza spendere follie per un calice di vino, cosa puo’ succedere in Borgogna, ecco che Patriarche è la cantina che fa per voi.

Fabiola Mondo
Author: Fabiola Mondo

L'esperienza continua