Il ragù più famoso d’Italia è senza ombra di dubbio quello bolognese, specialmente dopo 11 edizioni di Masterchef Italia, la domanda di rito di Barbieri è sempre stata: qual è la ricetta del ragù alla bolognese?
Ecco, la ricetta si è evoluta negli anni, trova le sue radici nell’Ottocento, ma sarà Pellegrino Artusi ne La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene, a descrivere i Maccheroni alla Bolognese. Non si parlava ancora di ragù in questo termine, non era la ricetta odierna ma era una prima stesura di questo futuro marchio di fabbrica italiano.
Io non sono uno chef, non sono neanche lontanamente alla pari di un qualsiasi concorrente di Masterchef, ma nel mio piccolo mi diletto a cucinare, a questo round: Pici al ragù.

Ingredienti per 4 persone:
- Carote medie 4
- Cipolla 1/2 (o erba cipollina)
- Mortadella 50 g
- Carne macinata o salsiccia 300 g
- Salsa di pomodoro 1 L
- Spezie a piacimento
- Vino bianco 250 mL
- Olio qb
- Sale qb
- Pici 500 g
Per prima cosa bisogna tritare a cubetti le carote e la cipolla, personalmente non amo il sedano e dunque non l’ho adoperato ma nel caso voleste, è da inserire in questa prima fase (circa 2 coste di sedano tritate). Scaldiamo bene una pentola e facciamo soffriggere questi primi ingredienti in olio caldo per circa 10/15 minuti. Quando vedete le verdure croccanti potete aggiungere la mortadella e un po’ di spezie a piacimento: io ho adoperato timo, erba cipollina, un pizzico di curcuma ed alcune erbe di Provenza, recente souvenir dalla Francia.
Quando anche la mortadella inizia a sciogliersi un po’ nel soffritto aggiungiamo la carne e mescolando andiamo ad insaporire con il vino bianco. Il vino va aggiunto lentamente, deve dare gusto alla carne ma allo stesso tempo dobbiamo permettere all’alcol di evaporare, dunque per ora niente coperchi.
La carne va fatta cuocere per 20/30 minuti, cuocendo inizierà a perdere colore ma conviene abbassare il fuoco e lasciare che assorba tutti gli aromi ed i profumi del soffritto.
Passato questo tempo: aggiungiamo la salsa!
A questo punto della lavorazione dobbiamo amalgamare bene gli ingredienti, abbassare il fuoco, mettere il coperchio ed attendere che avvenga la magia. Il ragù dovrà cuocere per circa 1:45/2:00 ore, mio consiglio è di andare a dargli una girata ogni 30 minuti per permettergli una cottura omogenea.

Il ragù è ora pronto. Questa è una preparazione lunga ma non complicata. Il ragù può essere conservato in frigo o surgelato, è ottimo nelle lasagne, con le tagliatelle, con tutto in realtà. (Se nessuno vi guarda, potete immergere nel ragù caldo appena fatto un crostone di pane, non vi dico che bontà!)
A questo round ho dovuto scegliere, purtroppo una sola, delle mille ricette con il ragù: i Pici.
Questa pasta ricorda gli spaghettoni rustici, è ruvida per cui accoglie bene il sugo.
Buttata la pasta, scolata, due piccoli salti il padella con il ragù appena fatto e voilà! Una pasta goduriosa da condividere in famiglia, mette sicuramente tutti d’accordo e ve la consiglio con un buon vino rosso, non troppo aromatico ma corposo.


Leggere questa descrizione fa venir voglia di vivere la stessa esperienza ,si spera con lo stesso entusiasmo!E’coinvolgente ed esaltante risveglia il desiderio di andare alla scoperta di nuove emozioni e perché no di mettersi ai fornelli per sperimentare nuove ricette. Grazie 👏👏👏