Raviolini del plin

Da buona piemontese non potevo esimermi dal tentare la creazione dei raviolini del plin. Sono il piatto pilastro fondamentale della nostra cucina, che sia per un prelibato pasto casalingo oppure per una versione gourmet al ristorante.

Perché diciamocelo, non è esattamente da tutti i giorni preparare i casa il sugo d’arrosto e il delizioso ripieno ai tre arrosti che trovi sulle migliori tavole degli agriturismi piemontesi.

Infatti per questo la mia versione sarà un po’ diversa, ripieno di ricotta e spinaci, la dimensione un po’ più grande della tradizione, ma confido con il tempo di riuscire a rimpicciolirli sempre di più.

Piatto di ravioli al plin

Ingredienti:

  • 100g di farina di semola
  • 100g di farina tipo 0
  • 2 uova
  • qb di sale
  • 250g di spinaci
  • 100g di ricotta
  • 25g di parmigiano reggiano
  • qb di olio
  • 20g di burro
  • 5 foglie di salvia

Iniziamo a preparare la pasta: prendiamo le nostre farine e creiamo il classico vulcano, rompiamo al centro le uova ed iniziamo ad impastare. Non è esattamente un gioco da ragazzi, dobbiamo lavorarla bene finché non risulta liscia ed omogenea.

Quando è pronta la lasciamo riposare per almeno 1 oretta.

Ci dedichiamo ora al ripieno. Facciamo saltare in padella gli spinaci con un filo d’olio fino a che sono ben cotti. Li portiamo poi sul piano di lavoro e li sminuzziamo, con coltello o con mezzaluna, quello che preferite, l’importante è che non li frulliate, verrebbe una crema troppo liquida e difficile da usare come ripieno.

Una volta tagliuzzati gli spinaci, aggiungiamo la ricotta e il parmigiano reggiano grattugiato, creeremo così un ripieno saporito e mediamente cremoso.

Ora, la parte più difficile: dobbiamo dare forma ai raviolini. Stendiamo la pasta bella sottile, io uso la Nonna Papera, molto classica, sempre funzionale e mi fa risparmiare un sacco di tempo. Quando abbiamo la nostra striscia, mettiamo il nostro ripieno a tocchetti e ripieghiamo su se stessa la pasta nascondendo il ripieno.

Tra una montagnetta e l’altra dobbiamo ora dare il famoso pizzico! Non si tratta di schiacciare la pasta per sigillare il ripieno, va pizzicata come se stessimo mettendo le mollette sullo stendino (non mi è venuta similitudine più calzante scusate).

Fatto questo potete andare a tagliare la pasta, vedrete che, passando con la rotella sopra i vostri “pizzichi”, il raviolo prenderà da sè la sua famosa estetica.

Acqua bollente salata, li buttiamo giù e saranno pronti appena vengono a galla, una passata in padella con burro e salvia e ragazzi, fidatevi, la morte sua: incredibili!

Un buon calice di barbera e buon appetito!

Fabiola Mondo
Author: Fabiola Mondo

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