Feudo Antico, Tollo

L’Abruzzo fino a qualche tempo fa era per me una regione quasi sconosciuta: uno stage mi ha fatto approdare in questo territorio e così è iniziata per me un’avventura. Ero in macchina viaggiando a 50 km/h per poter assaporare tutto ciò che vedevo attorno a me, svoltavo in strade che non sapevo dove portassero e ad un tratto, nel comune di Tollo, appare alla mia sinistra una struttura moderna, un cancello in ferro che mostrava la scritta Feudo Antico.

Da buoni piemontesi, io e la comitiva di familiari che avevo a bordo, abbiamo sentito il nostro radar interiore per le cantine illuminarsi: dovevamo visitarla.

Ad accoglierci è stato Sandro, di origine sudamericana e trapiantato in Abruzzo: ci ha accolto con un sorriso che emanava calore e gentilezza, si è subito proposto di mostrarci la cantina e di farci poi assaggiare qualcosa nonostante avessero un evento di lì a un’oretta. Non avremmo mai immaginato cosa ci aspettasse. 

Sala degustazione tra gli scavi romani

Con l’invito a scendere le scale per vedere le fondamenta della cantina, ecco che davanti ai miei occhi si ergevano dei resti romani. Infatti nel 2013, iniziati i lavori per costruire la cantina, hanno scoperto che più di duemila anni fa, esattamente in quel luogo, si coltivavano ulivi per fare olio e ad oggi la cantina è costruita sopra i serbatoi di conservazione romani.

Qualcosa di incredibile, il moderno con l’antico uniti dalla passione della coltivazione, dal voler valorizzare ciò che questa terra, l’Abruzzo, ha da offrire.

Questa scoperta è diventata un simbolo che contraddistingue Feudo Antico dalle altre cantine: hanno portato i reperti sulle loro bottiglie rinnovando completamente le etichette affinché una tale ricchezza fosse ricordata.

Ovviamente la parte interessante doveva ancora venire, i racconti sugli scavi di Sandro ci hanno fatto un po’ perdere il filo, ma ricordiamoci sempre che è una cantina. Il vino è il vero protagonista.

Iniziamo così la degustazione.

Il metodo classico è un grande amore che mai avrei pensato di trovare in Abruzzo, terra storicamente dedita al Montepulciano, eppure eccolo lì, lo spumante abruzzese con uve chardonnay. La bollicina che solletica il palato mentre infonde i suoi sentori avvolgendo la bocca di spezie e frutti è qualcosa di incredibile. Proseguiamo poi con i vini biologici, vini che sono fatti fermentare spontaneamente con “lieviti indigeni”, un rapporto di equilibrio dell’uva con i lieviti che ci regala poi tutti gli aromi che tanto piacciono. Questi vini non vengono filtrati, al calice risultano un po’ opachi ma non bisogna farsi frenare, non hanno nulla da invidiare agli altri. 

Non manca poi certamente la degustazione dei Montepulciano che arricchiscono il parterre della cantina, ma ciò che mi ha catturata sono i vini che poi ho portato a casa. 

Feudo Antico ha due linee speciali: Inanfora e Casadonna.

Inanfora è un vino rosso corposo che viene fatto fermentare in anfora, in ricordo un po’ del metodo romano, il vino viene così fatto areare come nelle barrique, ma senza assorbire i sentori del legno.

Casadonna invece è un pecorino d’alta quota nato dall’incontro con Niko Romito, lo chef più stellato d’Abruzzo. Risiede tra l’Alto Sangro e l’Altopiano delle Cinque Miglia il ristorante Reale e così anche questo vigneto lo troviamo sugli 800 m dal livello del mare.

Sala degustazione con vista panoramica

La scoperta di questa cantina è stata una piacevole sorpresa del mio girovagare, la conoscenza di realtà che amano il territorio, lo valorizzano e portano avanti le tradizioni in modo totalmente nuovo è sicuramente una nota di merito a Feudo Antico. 

La visita è consigliata, per una degustazione o una cena, e poi, la vista è magnifica! Cosa aspettate? 

Fabiola Mondo
Author: Fabiola Mondo

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