I tajarin altro non sono che i tagliolini della tradizione piemontese. I ristoranti in Langa fanno a gara a chi usa più tuorli d’uovo nell’impasto arrivando addirittura oltre i 30!! Io, per una tranquilla preparazione casalinga, mi limito ad adoperare 1 uovo a persona, e mi considero più che soddisfatta del risultato.
I tajarin sono un piatto oltremodo iconico, possono essere conditi con sughi incredibili, uno più buono dell’altro: ragù di lepre, funghi porcini, ragù di cinghiale, ragù d’anatra… ragazzi non c’è che l’imbarazzo della scelta!
A casa non ho aimhè i porcini a disposizione, ma il mio fantastico nonno mi ha dato i finferli prontamente messi sotto vuoto e surgelati per cui, pronti, fornelli via!
Ingredienti:
- 200g di farina tipo 0
- 200g di farina di semola
- 2 uova intere
- qb di acqua
- qb di sale
- 150g di finferli
- 500ml di sugo di pomodoro
- qb di olio
- qb di peperoncino
Per prima cosa iniziamo con la preparazione della pasta fresca che ha poi bisogno di un po’ di riposo.
Mescoliamo le farine per bene ed aggiungiamo le uova. In questo modo l’impasto si inizierà a fare pastoso e dovremo aggiungere quel tanto d’acqua da riuscire a compattare il tutto senza renderlo appiccicoso.
Mi scuso per non darvi un’indicazione dell’acqua che adopero nell’impasto ma vado ad occhio e sono pronta a scommettere che non uso mai lo stesso quantitativo!
Quando la vostra pallina di pasta fresca inizierà ad essere bella compatta, aggiungete il sale, finite di amalgamare e poi lasciatela riposare per almeno 30 minuti coperta da un panno.

Intanto potete adoperarvi per il sugo!! Sciacquate bene i finferli e tagliateli fini fini, o come più vi piacciono, e li andate a mettere in una casseruola con il sugo di pomodoro.
Fate cuocere a fiamma bassa aggiungendo 2 cucchiaini di sale, 2 giri d’olio ed un po’ di peperoncino. Personalmente non uso ne cipolla ne aglio, non li amo particolarmente e mi andrebbero a coprire il gusto del fungo.
Quando inizia a sobbollire, lasciate che si restringa 2 minuti e poi il vostro condimento è pronto!
Potete ora tornare al vostro impasto. Prendete una meravigliosa Nonna Papera e lavoratela in fogli, arrivati quasi allo spessore minimo potete metterla nei rulli da tagliolini.
Piccole accortezze:
- non abbiate paura in questa fase ad abbondare con la farina, i tajarini sono molto piccoli, il rischio di lasciarli attaccati ai rulli della Nonna Papera, credetemi, è estremamente alto
- non portate la pasta ad essere troppo fine, stesso motivo di sopra, rischiate che vi si rompa
Per cui, armati di tanta pazienza lavorate tutto il vostro impasto. Potete poi appendere i vostri tagliolini e lasciarli seccare o gettarli direttamente nell’acqua bollente salata, questo dipende unicamente da quanto avete impiegato a farla e quanta fame vi è venuta.
Scolati i tajarin, un bel salto in padella con il sugo e voilà: buon appetito!

