Weekend nel Monferrato

Va bene, lo ammetto, con il Monferrato gioco in casa. Mi sono trasferita nel Modenese ma l’amore per casa è sempre li. Un richiamo incredibile che mi fa amare le nostre colline sempre di più ogni volta che le rivedo.

Il Giro Nizza è stata quest’anno l’occasione perfetta per incontrare i nostri meravigliosi produttori nel loro habitat naturale.

Giro Nizza

La cantina è un mondo da scoprire. Non ho nulla in contrario alle enoteche ed ai locali, anzi, li adoro, però per scoprire davvero un vino, dobbiamo toccarlo con mano. Dobbiamo sentire il profumo mentre scendiamo le scale nelle meravigliose cattedrali sotterranee.

Ogni cantina ci racconta qualcosa e da appassionati di vino, è nostro dovere ascoltare ed ammirare tutto il lavoro che ci porta poi a gustarci un calice di vino.

Nel ponte del 25 aprile, viene sempre organizzato questo giro che vede coinvolti tantissimi produttori divisi in 2 giornate. Ne ho fatta una sola, sono sopravvissuta, ma ammetto che non sono riuscita a visitarle tutte ma ragazzi, tornerei altre mille volte in ciascuna per riscoprirle ancora e ancora.

Il giro inizia proprio nell’Enoteca di Nizza Monferrato dove veniamo accolti da un calice di moscato accompagnato da un panettone al cardo gobbo. Se non sapete cos’è, abbiamo aggiunto una ragione per visitare il Piemonte.

Vinchio e Vaglio

Da lì partiamo verso Cantina Sant’Evasio (immagine di copertina). Ci inerpichiamo per le colline proprio dientro l’angolo e come in un film ci appare un panorama mozzafiato con il Monviso che ci saluta. Inizia così, alle 10 di mattina, la degustazione di Metodo Classico, Metodo Martinotti e ovviamente Barbera. Il tutto accompagnato immancabilmente da polenta con gorgonzola! Colazione da campioni.

Proseguiamo il nostro tour attorno alle colline di Nizza ma poi iniziamo a spostarci un po’. Ci dirigiamo alla Cantina Vinchio e Vaglio dove ci aspetta una meravigliosa degustazione di antipasti piemontesi accompagnati dal mio amatissimo Alta Langa. Eh certo, va bene che siamo in un weekend dedicato al vino ma per godercelo meglio, un po’ di buona cucina è sempre apprezzata.

Il tour prosegue scoprendo nuove cantine come Bricco San Giorgio, che personalmente mi ha incantata con il loro nuovo Blanc de Noirs. Ancora non si trova nei negozi, davvero una chicca che va sperimentata, degustata e, come ho fatto io, acquistata!

Monferrato

Continua il Giro del Nizza a Vinicola Arno con meravigliosi tajarin al ragù. Andiamo anche a fare un salto a Cascina Barbatella dove organizzano anche serate a tema durante tutta l’estate. Ci godiamo il panorama che ci circonda e lasciamo che il barbera ci coccoli.

Il barbera è un vitigno spesso sottovalutato, è il vino da tavola dei nostri nonni ma ogni anno che passa c’è sempre più cura per far si che questo nostro prodotto, tratto distintivo del Monferrato, sia sempre più apprezzato dagli estimatori.

Abbiamo il Barbera base, il Barbera d’Asti, il Barbera d’Asti superiore e da qualche anno anche il Nizza e il Nizza riserva. Il Nizza si sta distinguendo sempre di più, è un vino strutturato che fa anche invecchiamento in botte, 6 mesi per il base, 1 anno per il riserva.

Questo è un vino che sta competendo con i grandi e credetemi, fidatevi, quando vi dico che una meravigliosa robiola di Roccaverano è proprio quello che vi serve per goderne al meglio.

Non basterebbe un articolo per elencarvi il meraviglioso mondo del vino monferrino. Spero davvero che questo piccolo assaggio possa portarvi a curiosare nella mia terra natia con desiderio di toccare con mano quello che porta il Piemonte sul podio dei viticoltori.

E perchè no, magari vi porterò anche nelle Langhe al prossimo tour!

Fabiola Mondo
Author: Fabiola Mondo

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