Una sera tira l’altra, il lavoro fluisce e poi però arriva il weekend, arriva la voglia di coccolarsi, di dedicare qualche momento a se stessi, di respirare e magari godersi finalmente una bella cenetta. Si ma non una cenetta qualunque, una di quelle in cui sei accudito in ogni cosa, una cenetta in cui finalmente posso rilassarmi.
Si perché andare a cena fuori significa farsi belle, ricevere un complimento in più dal nostro compagno, che male non fa, e poi farsi coccolare a tavola! Questo davvero non ha prezzo, altro che svuota frigo!
Così esausti dal weekend chiamiamo un ristorantino vicino casa consigliato dal mio capo, chiamiamo il ristorante da Zelmira.
Ci accolgono con estremo affetto, ci fanno accomodare in una saletta dove possiamo stare tranquilli e goderci la serata.

Il menù è tipico modenese, o per lo meno, non mancano i piatti tradizionali ma la scelta è estremamente vasta, ogni riga che leggo nel menù mi fa venire l’acquolina in bocca!
Meno male che siamo in due, facciamo una cenetta in condivisione e posso provare un po’ di tutto. Ormai non è più un segreto che io prediliga le carni, c’era qui, da Zelmira, un agnello tra gli antipasti…
Rump d’agnello CBT con purea di castagne, ristretto al Toroldego e frutti di bosco.
Ma dico io, con una descrizione del genere potrei mai esimermi dall’assaggiarlo? Si perché sono sempre stata abituata a mangiare le costolette di agnello, impanate, con il formaggio, o direttamente in carré ma questo era davvero eccezionale.
Proseguo poi con un filetto di Angus con pancetta, rucola e aceto balsamico a dir poco eccezionale, all’interno del filetto trovo degli inserti di parmigiano che esaltano ancora di più l’aceto balsamico.

Ammetto che l’agnello mi aveva conquistata molto di più ma questo è un mio amore profondo iniziato anni fa e che onestamente penso non avrà mai fine. Il dramma sarà quando sarò in grado di cucinarmelo da me!
Intanto pilucco lo stinco del mio ragazzo che si scioglie in bocca. Lo avevo già capito dal suo sguardo entusiasta ma l’indizio più importante era il coltello pulito. Si perché ragazzi, quello stinco si tagliava con la forchetta.
La serata si è purtroppo conclusa troppo in fretta ed ho preferito fare due passi al chiaro di luna in centro a Modena alla ricerca di una crepe alla nutella ma la nostra cena ci è rimasta nel cuore.
Da oggi in avanti Zelmira resterà tra i nostri preferiti, una cena eccezionale, rilassante e dall’ottimo rapporto qualità prezzo. Che dire, torneremo alla prossima stagione per provare il nuovo menù: non vediamo l’ora!

