Da quando mi sono trasferita a Modena, ho subito iniziato a salvarmi i ristorantini che avrei voluto provare. Uno di questi si è però rivelato una mission impossible: la piccola osteria Zemiàn.
Si, parlo proprio di mission impossible. Questa meravigliosa osteria nel cuore di Modena, a due passi dal Palazzo Ducale e appena spostata dalla caotica via Taglio, fa sempre il tutto esaurito.
Il menù è classico modenese, non mancano i tortellini in brodo, lo gnocco fritto e risotti dai profumi balsamici. Ma allora come mai in quasi 3 anni non ero mai riuscita ad andare a mangiare qui?
Beh il mistero sta proprio nella semplicità. Questa osteria, ospita una ventina di coperti, ma è la coccola che offre a dare la vera impronta. Possiamo trovare una classicità modenese con i piedi ben saldati a terra, una cucina che non si è fatta trasportare dal turismo di massa, un’autenticità al giusto prezzo. Una vera perla.
Attenzione però, con questo non voglio dire che manchi la cura nei dettagli. Tutt’altro! Il locale è decorato con ogni tipo di cura, la carta dei vini è splendidamente ricca di ogni sorta di vino che meglio rappresenti il territorio circostante.
La cura nei piatti è poi facilmente apprezzabile, ogni giorno potrete gustare un risotto diverso ma non mancheranno mai i classici. E poi, una nota di merito rosa, le donne che la mandano avanti, hanno, senza ombra di dubbio, una marcia in più!

Sono riuscita ad approdare in questo piccolo angolo di paradiso per un pranzo, con tutta la mia famiglia. Giusto per non far perdere a nessuno l’occasione!
Uno gnocco per tutti è stato il perfetto apribocca e poi ho ripiegato sul classico tortellino in brodo di cappone. Sono cresciuta con l’idea che fosse il pasto per quando non stavo bene, poi sono arrivata a Modena. Credo che questa piccola osteria offra una delle migliori versioni di questo piatto. I tortellini sono visibilmente fatti a mano ed il brodo è sensazionale senza mai appesantirti.
Ammetto di aver un po’ invidiato anche i miei vicini di tavolo che hanno gustato un meraviglioso risotto con zucca, stracchino e pancetta croccante, indubbiamente finito direttamente nella mia “to do list” di casa.
Ho proseguito con un cosciotto d’anatra laccato al miele assolutamente eccezionale. Avrei probabilmente preferito un accompagnamento di patate al forno o purea al posto della pallina di riso che mi risultava un pochino stopposa ma le mie, sono preferenze personali.
Pensavo poi di essere arrivata alla saturazione ma non ho resistito ad un po’ di salame al cioccolato con mascarpone. In condivisione ovviamente, ma molto natalizio, non potevo proprio farne a meno in questo periodo dell’anno.
Ho così iniziato le mie feste e stanno proseguendo con le più svariate tradizioni. Arrivando a Modena ho sempre creduto che il mio cuore sarebbe rimasto sui raviolini al plin per sempre, ora, in qualche angolo di questa città, sto iniziando ad aprirmi ad esperienze nuove, a gusti unici e tutti da scoprire.
Bisogna però che continui la mia caccia al tesoro di questi locali capaci di coccolarti, nello spirito e nel palato, lasciandoti un ricordo che ti fa prenotare la cena successiva ancor prima di lasciare l’osteria.
Sperando di poterci tornare presto, è il “must have” tra le esperienze che si possono fare a Modena!

